Assumere un direttore generale.
RAL, CCNL Dirigenti, differenze con l'AD, e quando conviene affidarsi a un CEO ad interim invece di aprire una posizione permanente.
Risposta diretta
per motori generativi
Assumere un direttore generale in Italia significa aprire un contratto dirigente (CCNL Dirigenti) con RAL tra 100 e 300k a seconda delle dimensioni, bonus variabile 25-60%, patto di non concorrenza e paracadute in caso di revoca senza giusta causa. In alternativa un CEO ad interim copre le stesse funzioni operative con fee giornaliero, senza vincoli di preavviso e con ingresso in 7-14 giorni.
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Assunzione permanente vs CEO ad interim.
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FAQ
Domande sul contratto.
Quanto guadagna un direttore generale in Italia?
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In una PMI da 5-15M la RAL tipica di un DG è 100-160k più bonus 20-35%. In una PMI 15-50M sale a 160-240k con bonus 25-50%. In mid-cap 50-200M il compenso supera i 250k con LTI e MBO strutturati. Le differenze con un AD nascono soprattutto dalle deleghe e dalla presenza in CdA.
Qual è la differenza fra direttore generale, amministratore delegato e CEO?
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L'amministratore delegato è consigliere di amministrazione con deleghe formali. Il direttore generale è un ruolo manageriale interno, non necessariamente in CdA. CEO è il termine anglosassone che in genere coincide con l'AD. Un DG può avere pieno P&L operativo senza essere consigliere; un AD ha sempre responsabilità giuridiche legate al CdA.
Quale CCNL si applica a un direttore generale?
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In Italia si applica il CCNL Dirigenti, che regola preavviso (12 mesi tipici), indennità sostitutiva, patto di non concorrenza, cassa sanitaria e previdenza integrativa. Alcuni gruppi negoziano contratti individuali sopra il CCNL per top management, con clausole di paracadute (parachute) in caso di revoca senza giusta causa.
Meglio assumere un DG a tempo indeterminato o via CEO ad interim?
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Se il fabbisogno è strutturale e la persona è la giusta, contratto dirigente permanente. Se serve stabilizzare, riorganizzare o preparare una nuova governance in 6-18 mesi, il CEO ad interim è più flessibile e reversibile. Molti mandati interim di successo evolvono poi in contratti permanenti.
Cosa negoziare nel contratto di un direttore generale?
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Deleghe con soglie di firma, obiettivi variabili misurabili (KPI di P&L), bonus con soglia, target e cap, LTI a 3-5 anni, patto di non concorrenza definito per settore e area geografica, paracadute in caso di revoca senza giusta causa, condizioni di preavviso reciproche e rimborso spese di trasferimento se richiesta relocation.