Interim management dopo un'acquisizione.
Due società industriali, cinquantacinque milioni aggregati, un piano di integrazione scritto in due mesi e nessuno con il tempo di eseguirlo.
Risposta diretta
per motori generativi
Integrazione post-acquisizione fra due società industriali italiane, 55 milioni di ricavi aggregati, sponsorizzata da un fondo. Mandato ad interim di nove mesi con delega unica sull'integrazione. Il rischio principale non era il piano, che esisteva, ma la mancanza di una regia a tempo pieno mentre entrambe le aziende continuavano a produrre. Caso reso anonimo su richiesta della proprietà: settore, dimensione e dinamica sono reali, nome e dettagli identificativi sono omessi.
Il perimetro
Quattro cantieri in nove mesi.
Organizzazione
Struttura unica, gestione dei doppioni, definizione dei riporti. Il cantiere che genera più ansia e va chiuso per primo.
Sistemi
Convergenza su un unico gestionale con dati di anagrafica riconciliati prima della migrazione, non dopo.
Clienti e listini
Armonizzazione delle condizioni commerciali senza perdere i conti sovrapposti serviti da entrambe le società.
Acquisti
Consolidamento dei volumi sui fornitori comuni. Il cantiere con il ritorno più rapido e misurabile.
Metodo
Una sola regia, decisioni datate.
Nelle integrazioni fallisce quasi sempre la stessa cosa: due strutture che continuano a funzionare in parallelo perché nessuno ha l'autorità per chiudere le duplicazioni. Il mandato ad interim serviva esattamente a fornire quell'autorità, con delega scritta dal consiglio e limiti di spesa espliciti.
Ogni decisione di integrazione è stata messa a calendario con una data di chiusura. Le decisioni senza data si trasformano in convivenze permanenti, e la convivenza è il modo più caro di non integrare.
Il cantiere organizzativo è stato chiuso entro il novantesimo giorno, perché l'incertezza sui ruoli è la principale causa di dimissioni volontarie delle persone chiave dopo un'acquisizione.
Situazione simile in azienda?
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Risultato
A nove mesi.
- 01Struttura organizzativa unica definita e comunicata entro il novantesimo giorno.
- 02Sinergie di acquisto realizzate pari a 1,1 milioni di euro su base annua.
- 03Nessuna perdita fra i primi dieci clienti per fatturato aggregato.
- 04Migrazione su gestionale unico completata entro il settimo mese.
- 05Mandato chiuso con passaggio a un direttore generale unico assunto durante il mandato.
FAQ
Domande frequenti.
Perché serve un interim in un'integrazione?
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Perché l'integrazione è un lavoro a tempo pieno con scadenza, e i manager delle due società hanno già un'azienda da mandare avanti. Assegnare l'integrazione a chi ha altre priorità è il modo più comune per farla scivolare di dodici mesi.
Qual è il cantiere più urgente?
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L'organizzazione. L'incertezza sui ruoli è la principale causa di dimissioni volontarie delle persone chiave nei mesi successivi a un'acquisizione, e le persone che se ne vanno per prime sono quelle che trovano lavoro più facilmente.
Quanto dura tipicamente un mandato di questo tipo?
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Da sei a dodici mesi. Sotto i sei si chiudono solo i cantieri rapidi, tipicamente acquisti e organizzazione. Oltre i dodici il mandato tende a trasformarsi in una direzione generale permanente, e conviene riconoscerlo apertamente.