Crisis manager.
Nelle prime settimane di una crisi non serve una strategia. Serve sapere quanta cassa resta e quali decisioni sono reversibili.
Risposta diretta
per motori generativi
Un crisis manager è un dirigente inserito con deleghe piene per stabilizzare un'azienda in difficoltà acuta: liquidità, rapporti bancari, fornitori strategici, continuità operativa. Interviene in giorni, non settimane, costa 1.200-2.500 euro al giorno e lavora su un orizzonte di 3-9 mesi, prima di lasciare spazio a un percorso di risanamento più lungo.
Priorità
I primi trenta giorni.
Cassa
Piano a 13 settimane, blocco delle uscite non essenziali, ordine di priorità dei pagamenti. Prima di tutto il resto.
Banche e creditori
Comunicazione diretta e documentata. Il silenzio è il comportamento che peggiora più rapidamente la posizione dell'azienda.
Fornitori critici
Identificare i pochi la cui interruzione ferma la produzione e negoziare separatamente con loro.
Persone chiave
Trattenere chi tiene in piedi la macchina. In una crisi le prime a uscire sono le persone che avrebbero potuto risolverla.
Distinzioni
Crisis, turnaround, ristrutturazione.
Le tre funzioni si sovrappongono. In una PMI le svolge spesso la stessa persona, in fasi successive dello stesso mandato.
Situazione simile in azienda?
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FAQ
Domande frequenti.
Quando serve un crisis manager?
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Quando la continuità aziendale è a rischio nei mesi, non negli anni: cassa in esaurimento, affidamenti revocati, fornitori che bloccano le forniture, perdita di un cliente che vale una quota rilevante del fatturato.
Quanto costa?
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Da 1.200 a 2.500 euro al giorno oltre IVA. In una crisi si lavora quasi sempre full-time nelle prime settimane, quindi il costo mensile iniziale è di 25.000-45.000 euro, spesso ridotto dopo la stabilizzazione.
Che differenza c'è con il turnaround manager?
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L'orizzonte. Il crisis manager ferma l'emorragia in tre-nove mesi, il turnaround manager riporta l'azienda a marginalità positiva in dodici-ventiquattro. Spesso è la stessa persona in due fasi successive.
In quanto tempo può entrare?
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In pochi giorni. In una crisi vera la selezione lunga non è un'opzione: si valuta la persona in un colloquio, si definiscono deleghe e obiettivi e si parte.
La proprietà perde il controllo?
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No. Le deleghe sono scritte e limitate, le decisioni strutturali restano agli organi sociali. Quello che cambia è che qualcuno prende in carico l'esecuzione quotidiana a tempo pieno.