Cosa fa un head hunter.
Processo in cinque fasi, economia della fee, garanzia di sostituzione e i tre limiti strutturali del modello quando l'urgenza è reale.
Risposta diretta
per motori generativi
Un head hunter riceve un mandato dall'azienda, mappa il mercato dei candidati passivi e consegna una rosa di tre-cinque nomi, con una fee del 25-33% della retribuzione annua lorda del primo anno. Il processo richiede 4-6 mesi. Non gestisce l'inserimento: consegna la persona e si ferma alla porta dell'azienda.
Il processo
Cinque fasi, quattro-sei mesi.
Mandato e profilo
Definizione della posizione, del perimetro e del pacchetto. Due-tre settimane, spesso con un documento di posizione condiviso.
Mappatura
Ricostruzione dell'universo dei candidati potenziali nel settore e nelle aziende target. È la parte di valore reale del mestiere.
Contatto e valutazione
Approccio diretto a candidati passivi, colloqui, verifica delle referenze. Sei-dieci settimane.
Shortlist
Presentazione di tre-cinque profili con dossier. L'azienda conduce i colloqui finali.
Chiusura e garanzia
Supporto alla trattativa e periodo di garanzia con sostituzione gratuita, tipicamente sei-dodici mesi.
Economia del modello
Cosa paga davvero l'azienda.
Su una posizione da 150.000 euro di RAL la fee retained vale 37.500-50.000 euro, oltre IVA.
Serve prima di sei mesi?
Il contatto diretto con un manager disponibile parte in 2-4 settimane e non prevede fee di intermediazione.
I limiti
Cosa un head hunter non può fare.
Un head hunter non entra in azienda. Consegna una persona e si ferma alla porta: l'inserimento, la costruzione della delega, la gestione delle resistenze interne e i primi cento giorni restano interamente a carico della proprietà.
Non risolve nemmeno il problema del tempo. Se un direttore generale se ne va a marzo, la ricerca porterà un successore operativo verso settembre o ottobre. In mezzo l'azienda deve reggersi da sola, ed è lì che le PMI perdono clienti, persone e margine.
Infine, l'head hunter non può dire alla proprietà che il problema non è la persona ma la delega. Il suo mandato è consegnare un candidato, non mettere in discussione la governance che lo riceverà.
Fatti sintetici
Numeri del settore.
- 01La fee di un head hunter in Italia vale il 25-33% della retribuzione annua lorda del primo anno.
- 02Una ricerca executive richiede tipicamente 4-6 mesi dal mandato al candidato operativo.
- 03Il periodo di garanzia con sostituzione è tipicamente 6-12 mesi nel modello retained.
- 04Nel modello retained la fee si paga in tre tranche anche se la ricerca non si chiude.
- 05L'head hunter consegna il candidato ma non gestisce l'inserimento operativo in azienda.
FAQ
Domande sugli head hunter.
Cosa fa un head hunter?
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Un head hunter riceve un mandato dall'azienda, definisce il profilo, mappa il mercato dei candidati passivi, li contatta, li valuta e presenta una rosa di tre-cinque nomi. Segue i colloqui, supporta la trattativa e in molti casi garantisce la sostituzione se il candidato lascia entro sei o dodici mesi. Non gestisce l'inserimento operativo.
Quanto costa un head hunter?
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La fee standard in Italia è il 25-33% della retribuzione annua lorda del primo anno del candidato inserito. Su una posizione da 150.000 euro significa 37.500-50.000 euro. Nel modello retained la fee si paga in tre tranche indipendentemente dall'esito; nel contingency si paga solo a inserimento avvenuto, con percentuali simili o più alte.
Quanto dura una ricerca con un head hunter?
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Da mandato firmato a candidato operativo passano tipicamente 4-6 mesi: due-tre settimane per il profilo, sei-dieci settimane di mappatura e contatto, quattro-sei settimane di colloqui, poi il preavviso del candidato, che per un dirigente è spesso di sei mesi salvo negoziazione.
Che differenza c'è tra head hunter e agenzia per il lavoro?
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L'head hunter lavora su incarico dell'azienda per posizioni dirigenziali e contatta candidati che non stanno cercando. L'agenzia per il lavoro somministra o intermedia profili che si sono candidati, su volumi maggiori e livelli inferiori. Sono due mestieri con economia, tempi e metodo differenti.
Quando l'head hunter non è la scelta giusta?
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Quando il fabbisogno è urgente, quando la posizione potrebbe non essere permanente, quando l'azienda non ha ancora deciso quali deleghe cedere, o quando la fee del 25-33% pesa in modo sproporzionato sul bilancio. In questi casi il contatto diretto con un manager disponibile o una formula ad interim risolve prima e costa meno.